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Abbastanza
teso, come è normale che sia alla vigilia di un match
di elevata importanza, è il presidente del Francavilla
Mino Distante.
La sua squadra domani affronterà al “Vito Curlo” di
Fasano il Locorotondo, gara unica che darà accesso
alle fasi nazionali di Coppa Italia.
Presidente, si ritiene
soddisfatto dell’andamento della sua squadra finora?
“Si, non potrebbe
essere diversamente dopo 8 vittorie consecutive tra
campionato e coppa. Vorrei ringraziare tutto lo staff
per l’ottimo lavoro che sta compiendo. Vorrei
ricordare, però, che non abbiamo ancora nulla nel
carniere, dovremo stare attenti a non cullarci e a
cedere in questa fase cruciale di campionato”.
Domani c’è il primo traguardo, la finale di coppa
contro il Locorotondo.
“Effettivamente è il
primo vero traguardo di questa stagione. Incontreremo
una squadra molto ostica e compatta, che fa del gruppo
la propria forza. La nostra ultima sconfitta in
campionato risale proprio alla trasferta in Valle
d’Itria e questo la dice tutta sulla complessità della
gara di domani. Spero che i miei ragazzi continuino a
dare il massimo come hanno sempre fatto finora, se
così sarà le possibilità di portare a casa la coppa si
moltiplicano".
Due stagioni, due finali di coppa.
“Questa è la
dimostrazione di quanto crediamo nella competizione.
Il nostro obiettivo è la promozione e vorremmo a
approdare nella categoria superiore da qualsiasi
“porta”. Vorrei sottolineare che a Francavilla la
finale ormai una consuetudine, in sei stagioni il
Francavilla abbiamo disputato quattro finali”.
Che aria si respira in
città? Si aspetta una affluenza numerosa di pubblico?
“Su questo non ho
dubbi, i nostri tifosi sono eccezionali. Stanno
spingendo la squadra domenica per domenica verso la
vittoria, sia in casa che fuori. Già da diverse
domeniche tribuna e gradinata sono stracolme di tifosi
e famiglie. Questo per me non può che non essere una
grandissima soddisfazione. Infatti quello di creare
una certa armonia e portare le famiglie allo stadio
era uno dei miei obiettivi da quando ho ripreso la
poltrona di presidente. Domani sono sicuro che la
squadra avrà ancora il suo dodicesimo uomo al suo
fianco. Colgo l’occasione per lanciare un appello a
tutti, affinché ci possa essere più gente possibile e
che la gara si disputi nel segno della correttezza e
della civiltà”. |