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Il guizzo di
Mirko Delìa sancisce una verità per ora
inappellabile: dopo 28 giornate, in Eccellenza
pugliese regna sì l’equilibrio, ma solo per la lotta
dal secondo posto in giù. In vetta, ormai, si è issata
decisa, sicura, solida una stella biancoceleste
chiamata Francavilla sempre più luminosa. Otto
punti di vantaggio sul secondo posto quando mancano
sei turni al termine: un distacco superiore al numero
di giornate rimanenti non può che considerarsi
rassicurante, a meno di cataclismi sempre possibili
nel calcio, ma in questo caso decisamente improbabili.
Veni, vidi, vici: Delìa, giovane bomber francavillese
purosangue dal futuro assicurato, rientra dopo un mese
di infortunio, segna alla sua maniera il gol decisivo
nell’1-0 contro il Massafra e lascia il campo
dopo 72 minuti per rifiatare e raccogliere la meritata
standing ovation. Al triplice fischio finale, in casa
Francavilla si festeggia la fuga sempre più decisa e
l’ennesimo aggiornamento ai record stagionali: 20
risultati utili consecutivi in gare ufficiali (15 solo
in campionato), 688 minuti di inviolabilità della
propria porta in Eccellenza, considerando solamente i
90 regolamentari e senza aggiungere i recuperi che
incrementerebbero ulteriormente la cifra. E se si
pensa che l’ultima rete incassata è stato un calcio di
rigore e la penultima un calcio di punizione a
recupero scaduto (Vurchio del Corato), bisogna
risalire alla notte dei tempi per trovare una rete su
azione manovrata siglata ai biancazzurri. Roba da
leggenda.
Il
campionato di Eccellenza, insomma, ha eletto la sua
regina. Dietro, coglie i 3 punti solo il Bisceglie,
che con qualche fatica si libera di un Maglie
sempre più in crisi di risultati per 2-0; decide la
doppietta dell’argentino Vicentin, rigore compreso. A
fine gara i nerazzurri, per bocca di capitan Pizzulli,
chiederanno alle autorità di poter disputare le gare
interne in un Comune limitrofo per preservare gambe e
qualità del gioco da un terreno definito “campo di
patate”. A -8 dal Francavilla, insieme al Bisceglie,
ecco il Copertino di Beppe Mosca, che non va
oltre l’1-1 casalingo nel derby contro il Nardò
segnato da un rigore per parte. Uno sacrosanto per i
neretini, realizzato da Nobile che non esulta contro
la squadra del suo paese, uno fin troppo generoso che
salva i neroverdi e trasformato da Angelo De
Benedictis. Alla fine il pari scontenta sia il
Copertino, ancora più lontano dal primo posto, sia il
Nardò, che proprio non riesce a chiudere l’elastico
con la zona play off. Altro pareggio che serve poco ad
entrambe le contendenti quello tra Ostuni e
Lucera: al calcio piazzato (contestato) di Carrara
risponde il rigore di Abbrescia; segno X deludente
anche per il Corato, che, privo di quasi tutte
le punte del suo organico, non va oltre lo 0-0 interno
contro un modesto Cerignola. Stessa sorte,
pareggio tra le mura amiche acciuffato peraltro
proprio in extremis, per la Virtus Casarano
contro il Real Altamura, passato in vantaggio
con Basile in contropiede. In mischia Rosciglione
trova il pari; proprio in zona Cesarini, il Casarano
rischia addirittura la sconfitta se i murgiani non
sprecassero un’incredibile situazione di contropiede.
Il gruppone che lotta per il secondo posto e al
contempo per guadagnare le 4 posizioni utili per i
play off sembra, per ora, chiudersi con il Casarano,
perché nemmeno il Locorotondo approfitta dei
risultati di giornata e coglie a sua volta un punto a
Noci. Il solito Serri regala l’illusione agli
ospiti, ma Saracino ristabilisce l’equilibrio nella
ripresa.
In zona play out, nonostante abbia fermato in
trasferta, nell’ordine, tre big come Francavilla,
Nardò e Casarano, il Real Altamura rimane da solo al
quintultimo posto e si vede staccare dal Molfetta,
una delle compagini più in forma del momento. Il 2-0
colto a Mesagne rappresenta, oltre al successo
francavillese, il risultato più pesante della
giornata, e giunge grazie ai centri di Aloisio e
dell’interessante Fanfulla, che ha trovato quest’anno
la definitiva consacrazione. Notte fonda per gli
uomini di Marangio, che si esaltano contro le grandi e
soffrono terribilmente le dirette concorrenti.
Nell’unico risultato scontato, la Liberty Bari
ne rifila “solo” 5 alla Leonessa Altamura; da
segnalare il ritorno in campo e al gol di bomber Uva.
Antonlucio
Saracino

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