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FRANCAVILLA – NOCI 1-1
Reti: 57’ Morleo (F), 93’ Prete (N).
FRANCAVILLA: Di Punzio, Bartolomucci,
Paglialunga, Lentini, Gallù, Antico, Sardella (62’
Viterbo), Morleo (62’ Foderaro), Delìa, Maiorino,
Micieli (80’ Juarez). A disp. Carlà, D’Arpa, Raponi,
De Virgilio. All. Francioso.
NOCI: Castelletti, Dalena, Santoro, Merola,
Pascullo, Di Bari, Palmisano (58’ Recchia), Leonsini,
Prete, Saracino, Formica. A disp. Moro, Caroforte,
Delle Foglie, Di Donato, Salvi, Greco. All. Perillo.
Arbitro: Tagliente di Casarano.
FRANCAVILLA- Doveva essere il giorno della grande
festa, e festa è stata: pareggiando contro il Noci per
1-1 (con la rete ospite giunta peraltro a recupero
scaduto), il Francavilla vince matematicamente il
campionato di Eccellenza pugliese e torna in serie D
dopo 17 lunghi anni di assenza. Si chiamava ancora
campionato Interregionale, quando nel 1990/91 i
biancazzurri retrocessero dando momentaneamente addio
alla quarta serie. A difendere i pali, nelle ultime
giornate di quel campionato, esordiva il 17enne
Leonardo Di Punzio, che chiude i conti col destino
tornando a vestire la maglia della sua città proprio
nel torneo della grande risalita. Si gioca in un
“Giovanni Paolo II” letteralmente gremito in ogni
ordine di posti; mister Francioso, nel Francavilla,
può schierare la miglior formazione possibile,
eccezion fatta per lo squalificato Galeandro, rilevato
da Micieli. Nel 4-3-3 di partenza, davanti a Di Punzio,
la difesa vede, da destra, Bartolomucci, Gallù, Antico
e Paglialunga, a centrocampo Morleo, Lentini e
Sardella mentre in avanti agiscono Delìa, Micieli e
Maiorino. Il Noci di Michele Perillo deve rinunciare
all’ex Lio e agli squalificati Galliano e Clementini;
Delle Foglie è solo in panchina e così l’altro ex Di
Bari agisce da difensore centrale. 4-4-2 per i
biancoverdi con Castelletti in porta, linea difensiva
composta da Dalena, Pascullo, Di Bari e Santoro, a
centrocampo Palmisano e Formica sulle fasce con Merola
e Leonsini in mezzo, mentre le due punte, come di
consueto, sono Prete e Saracino.
Dopo poco
più di un minuto si fa vedere il Noci, con la
punizione di Di Bari da destra per la testa di
Saracino da ottima posizione: palla alta. Replica
pochi istanti dopo Sardella, che riceve da Maiorino,
entra in area da sinistra e tenta un diagonale
rasoterra di destro deviato in angolo. Al 13’ Morleo
lancia sulla sinistra Maiorino, che supera di slancio
Dalena da par suo, va verso il fondo e scaglia un
tiro-cross mancino che sfiora il secondo palo.
Episodio alquanto dubbio al 15’: corner di Sardella da
destra, toccano prima Morleo in mischia e poi Delìa da
terra in area piccola, palla in rete ma l’arbitro
annulla per un presunto tocco di mano dello stesso
Delìa. Al 25’ ci prova Micieli con un destro a
rientrare da fuori area che Castelletti blocca senza
problemi; alla mezz’ora Maiorino cerca di approfittare
di un corto rinvio di Castelletti con un sinistro
volante dalla distanza, fuori bersaglio. Ben più
pericoloso il Noci al 39’: punizione di Di Bari dalla
destra, tocco sporco di Prete a centro area che
diventa un assist involontario per Saracino, solissimo
a pochi passi dalla porta, che calcia incredibilmente
contro il palo. Si va così al riposo sullo 0-0.
La prima vera palla-gol del secondo tempo è la rete
che vale la serie D: Micieli difende palla sulla
sinistra dell’area e, dal fondo, mette in mezzo un
pallone perfetto per Franco Morleo, che controlla
spalle alla porta
tra due
avversari, si gira e lascia partire un sinistro
chirurgico da 15 metri che vuol dire 1-0. Francioso dà
spazio a due elementi che hanno dato un contributo
importante nel corso della stagione, Viterbo e
Foderaro, che rilevano Sardella e Morleo, uscito tra
la standing ovation del pubblico. Il Noci non ci sta,
e al 19’, su cross di Formica da sinistra, il nuovo
entrato Recchia tenta il destro al volo sul secondo
palo ma è bravo Viterbo a opporsi col corpo in corner.
Al 21’ bella discesa di Micieli sulla destra e tocco
corto per Delìa, il cui sinistro da buona posizione ma
in scarsa coordinazione termina alto. Ancora Delìa, al
30’, tenta una rovesciata dal limite bella da vedersi
ma troppo debole e centrale per Castelletti. Insidioso
il Noci al 33’, quando il colpo di testa da pochi
passi di Leonsini su cross di Prete trova il miracolo
di Di Punzio a opporsi all’angolino. Ancora Di Punzio,
al 38’, ferma ottimamente in uscita Saracino che si
involava tutto solo in contropiede verso la porta
biancazzurra. Passa un minuto ed è invece il
Francavilla ad avere la grossa chance per il 2-0:
Juarez ruba palla a Di Bari al limite dell’area
avversaria ma, a tu per tu col portiere, calcia troppo
debolmente regalando la sfera a Castelletti. Dubbio,
al 46’, un intervento di Pascullo in piena area di
rigore su Juarez: per l’arbitro si può proseguire. Al
48’, quando il recupero sarebbe già scaduto, Prete si
incunea in area biancazzurra, resiste al ritorno di
Antico e batte col sinistro Di Punzio da breve
distanza per l’1-1 definitivo.
Il triplice
fischio finale, giunto immediatamente dopo la
segnatura, scatena la festa incontenibile in campo e
sugli spalti. Giocatori, staff, dirigenti e tifosi
esultano tutti insieme per un traguardo voluto,
agognato, a un certo punto insperato ma alla fine
sicuramente meritato. Esplode la gioia per anni
repressa nella mediocrità delle categorie regionali.
Francavilla ora è di nuovo in serie D, lo si può
gridare forte da oggi. 6 aprile 2008, una data
storica, da tramandare ai nipotini, da poter dire: io
c’ero.
Antonlucio
Saracino

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