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Il lungo inseguimento è
giunto alla fine: la vetta è raggiunta, e nel modo più
spettacolare e straripante possibile. Il Francavilla
abbatte i cugini del Mesagne con un 7-1 che verrà
ricordato a lungo, in una stupenda cornice serale da tutto
esaurito; gli uomini di Francioso scendono in campo pieni
di grinta e dopo soli quattro minuti sono in vantaggio con
Delìa, dopodichè la gara è tutta in discesa. Per il
Mesagne invece una partita a tratti imbarazzante, solo in
parte giustificabile dalle numerose assenze che non hanno
permesso di schierare la formazione-tipo, tanto che vale
proprio il caso di dire “dalle stelle alle stalle”.
Il Corato scende in
fondo al Salento a fare visita alla Virtus Casarano,
in uno stadio inizialmente in contestazione a causa della
protesta della locale tifoseria contro gli arresti di
alcuni ultras nei giorni scorsi. In campo però è battaglia
vera, gli ospiti passano per primi con Leonetti quindi i
rossoazzurri pareggiano con il solito D’Anna. Il risultato
non cambia più, ed al termine ci sono recriminazioni da
ambo le parti: il Casarano per aver fallito più di un gol
già fatto, ed è impensabile che ciò avvenga considerato il
valore di Prisciandaro, Mitri e Medico; il Corato invece
per un arbitraggio sfavorevole, soprattutto in occasione
del pareggio avvenuto in dubbio fuorigioco, e di un
pericoloso calcio di punizione a favore praticamente
interrotto dal triplice fischio finale.
In ogni modo ora ci sono due
capoliste e la classifica è tornata ad accorciarsi
parecchio. Ne approfitta il Copertino che dopo la
facile vittoria sul Cerignola torna ad un solo
punto dal primo posto; ne approfitta il Bisceglie che si
riporta sul podio. Infatti i biscegliesi vincono ai punti
il derby con il Molfetta: una partita molto
equilibrata, decisa solo da un calcio di rigore
trasformato dal solito Carlucci. Ma permangono ancora
molti dubbi sui nerazzurri stellati ,soprattutto per la
loro continua involuzione dal punto di vista del gioco.
Una squadra che ha ripreso a
macinare punti è invece il Victoria Locorotondo. Un
secco tre a zero ai danni del Real Altamura, che si
aggiunge al medesimo punteggio maturato ai danni l’Ostuni
nel recupero infrasettimanale costituiscono un bel
biglietto da visita per il prosieguo del campionato. Ma
gli uomini di mister Columbo ci hanno abituato ad una
certa discontinuità.
Il Noci batte il
Lucera e riassapora il gusto della vittoria, dopo che in
settimana erano stati messi fuori rosa tre giocatori del
calibro di Apa, Leone e Brigante. Solo una coincidenza?
Congetture a parte i nocesi hanno approfittato della
scarsa vena realizzativa del Lucera di queste
ultime settimane, dovuta anche all’assenza di Ricci.
Si allontana sempre di più
dai piani alti la Nuova Nardò: in trasferta contro
il Massafra, i granata vanno in svantaggio dopo
appena due giri di lancette, senza più riuscire a
recuperare. Come se non bastasse, a fine partita il
tecnico Antonio Toma rassegna le sue dimissioni, per ora
respinte dal presidente Proto.
L’Ostuni,
ridimensionato nelle sue ambizioni dalle ultime sconfitte,
conquista i tre punti nell’allenamento domenicale contro
la Leonessa Altamura. Il Liberty Bari si
riconferma l’oggetto oscuro di questo campionato: in
vantaggio a Maglie, si fa raggiungere e quindi
superare dai salentini, e a questo punto la classifica si
fa preoccupante. Invece lo stesso Maglie rifiata, perché
questa insperata vittoria vale oro, date le contemporanee
sconfitte delle dirette concorrenti per la salvezza.
Francesco
Arnò

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