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Per vincere un campionato
occorrono abilità e fortuna,e di sicuro le due attuali
capoliste hanno queste caratteristiche. Il Corato
domina e vince a Nardò, dopo un pre-partita
piuttosto acceso data la decisione poco condivisibile (e
poco sportiva) presa dalla società neretina di portare il
prezzo del biglietto per i tifosi coratini fino alla cifra
di 20 €, poi abbassata a 15. Polemiche o no, i neroverdi
sono una squadra
tutta velocità e palla a terra senza punti di riferimento,
ed in campo ci sono solo loro: Leonetti segna due volte,
dopodichè gli attacchi del Nardò sono inutili ed il gol
che accorcia le distanze e fissa il risultato è dovuto
solo ad un errore del portiere ospite Di Vincenzo. Il
Francavilla va a far visita al Molfetta, in una
partita che si rivela molto più difficile del previsto,
perché i baresi si rivelano avversario davvero coriaceo;
per fortuna un provvidenziale rigore concesso al ’61
consente a Galeandro di segnare il suo decimo gol
stagionale, e ai biancazzurri di portare a casa i tre
punti, a dire il vero non del tutto meritati. Per i
molfettesi invece rimane la delusione di aver perso ancora
una volta su rigore una partita in cui si poteva
raccogliere di più.
Il
Copertino riesce a strappare un punto al Real
Altamura e rimanere nella scia delle capoliste,mentre
il Lucera aggancia il Bisceglie in
classifica battendolo nello scontro diretto. I biscegliesi
ormai sono un disastro in trasferta, stavolta subiscono
anche la grande giornata di Cannarozzi che mette a segno
una tripletta; è vero , è ancora presto per esprimere
giudizi, ma una difesa come quella nerazzurra ormai è a
livelli da retrocessione.
Dopo
una settimana di dimissioni e mezzi ripensamenti, il
tormentato Casarano cerca ad Ostuni una
prova di orgoglio,ma gli ostunesi non sono squadra che fa
sconti. Non arriva la tanto sospirata vittoria scaccia
crisi, anzi la partita finisce zero a zero; il Casarano ha
degli attaccanti stellari, ma se non segna il baby D’Anna
è sempre notte fonda; a questo punto il recupero di
giovedì contro il Noci diventa determinante, in positivo o
in negativo, per tutto il resto della stagione.
Subito alle spalle della zona play-off si riconferma il
Massafra, in grado di battere il Toma Maglie
segnando al primo minuto, anzi alla prima azione in
assoluto dopo il fischio d’avvio con Lobascio.
Vince ancora il Noci in casa del Cerignola,
la cui dirigenza per cercare di far affluire più gente
allo stadio annulla il prezzo d’ingresso; ma non serve a
nulla,finisce tre a zero per gli ospiti nei quali si
distingue finalmente Lio con un gol ed una buona prova.
Per i cerignolani invece un altro tracollo, e il penultimo
posto in classifica è ormai una realtà.
Il
Locorotondo paga le fatiche di coppa e si presenta
piuttosto stanco all’Arena della Vittoria contro il
Liberty Bari: i baresi hanno la meglio,complice anche
la giornata di grazia di Benny Costantino, che si scopre
goleador.
In
zona play-out vince solo il Mesagne, nel “derby
dell’amicizia” con la Leonessa Altamura: foto di
gruppo con entrambe le squadre, scambio di doni culinari
anche con il pubblico sugli spalti, e poi la partita, dove
i murgiani segnano il loro terzo glo stagionale per un
momentaneo 1-1, dopodichè tutto rientra nella normalità,
che in questi casi vuol dire: 9-1.
Francesco
Arnò

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