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COME ARRIVARCI:
IN AUTOMOBILE
Superstrada E 90 (S.S. 7) Brindisi-Taranto, uscita
Francavilla Fontana.
IN TRENO
Ferrovie dello Stato: Linee Roma-Brindisi, Milano-Brindisi;
Milano-Bari-Taranto. Sulla Tratta Brindisi-Taranto e
Viceversa, stazione di Francavilla Fontana.
Ferrovie Sud-Est: Linea Bari-Lecce.
IN AEREO
Aereporto Brindisi-Papola Km 35.
Le ricerche
archeologiche hanno documentato le origini messapiche
della città, occupata poi dai Romani, per la presenza di
un piccolo insediamento che va dalla seconda metà del IV
sec. fino ai primi decenni del II sec. a. C. In contrada
S. Lorenzo, nei pressi del canale Reale (lungo l'antica
via Appia), sono stati rinvenuti i resti di una villa
rustica di epoca romana, costruita verso la fine del I
sec. a. C. E' qui che agli inizi del XIV secolo sarebbe
sorta Francavilla, per iniziativa di Filippo I d'Angiò,
principe di Taranto e signore di Oria. Mentre cacciava
cervi in quella zona nel 1332, il principe avrebbe
rinvenuto presso una fontana - secondo la tradizione -
un'immagine della Beata Vergine dipinta su un muro
diroccato. Vi fece costruire una chiesa (S. Maria della
Fontana, di cui esiste ancora un muro laterale con
monòfora, dopo la ricostruzione del XVIII secolo), intorno
alla quale radunò gente dalle campagne vicine: al nuovo
casale diede il nome di Villa San Salvatore. Per
incentivarne lo sviluppo, il principe angioino concesse
numerose franchigie: da qui il cambio del nome a Franca
Villa (dal francese ville), città franca, ossia esente da
tasse e contributi. In seguito, per distinguerla da altre
città con lo stesso nome, fu chiamata Francavilla
d'Otranto. Solo nel 1864 divenne Francavilla Fontana, a
ricordo dell'icona bizantina che raffigura la Madonna
della Fontana.
Nel 1364 il casale passò a Filippo II d'Angiò, che lo
cinse di mura, in seguito ampliate dal principe di Taranto
Raimondello del Balzo Orsini. Da costui passò prima ai
Borromeo e poi agli Imperiali, che la tennero finché
Ferdinando IV di Borbone la dichiarò città libera, alla
fine del XVIII secolo. Fu il figlio di Raimondello, il più
noto Giovanni Antonio del Balzo Orsini, che fece costruire
nel 1455 una grande torre quadrata (primo nucleo di quello
che sarebbe diventato il palazzo Imperiali, a pianta
rettangolare, che ha la struttura di un castello
fortificato), alla quale il marchese di Oria e feudatario
di Francavilla Giovanni Bernardino Bonifacio aggiunse -
nel 1536 - altre tre torri. I restauri fatti eseguire
dagli Imperiali dal 1701 al 1730 lo trasformarono in
splendida residenza; ora è la prestigiosa sede
dell'Amministrazione comunale. Su una facciata laterale vi
è un grande loggiato barocco con quattro arcate
incorniciate da sculture; lungo gli altri lati si aprono
monòfore rettangolari. Un ampio portale del 700 dà accesso
al cortile dov'è il fonte battesimale del XIV secolo che
faceva parte della chiesa angioina distrutta dal terremoto
del 1743.
Le porte di Francavilla appartengono a secoli diversi: al
XVII quella del Carmine, a tre fòrnici, edificata dagli
Imperiali nel 1640 più come arco di trionfo che come
porta; al XVIII quelle dei Cappuccini e della Croce
(1714). Il borgo ha un aspetto rinascimentale e barocco,
con i palazzi Pepe, Bottari, Giannuzzi-Carissimo. Alla
metà del XVI secolo risalgono i palazzi Cotogno e
Argentina. Il palazzo Bianco, in stile rococò, è della
fine del XVII secolo.
La chiesa matrice, o chiesa del Rosario, con imponente
cupola rivestita da mattonelle di maiolica, fu ricostruita
tra il 1743 e il 1759 là dov'era la chiesa angioina della
Madonna della Fontana del XIV secolo. In via S. Francesco
è la chiesa del Carmine, con annesso convento costruito
nel 1517 e utilizzato come ospedale nel 1867. La chiesa di
S. Maria della Croce sarebbe stata edificata nella prima
metà del sec. XVI là dove esisteva un'antica cappella,
dalla quale fu presa un'immagine della Vergine dipinta su
muro (databile al XIII secolo), la meglio conservata tra
le immagini mariane di tradizione medioevale. Sulla via
per Ceglie, fuori la porta dei Cappuccini, è la chiesa
dello Spirito Santo, la cui costruzione cominciò il 19
marzo 1759. La chiesa dell'Immacolata fu consacrata dal
vescovo di Oria Luigi Margherita il 23 agosto 1869.
Nell'agro francavillese, interessanti due cripte basiliane,
presso le masserie Caniglia e di S. Croce: l'ultima con
affreschi di santi dipinti tra il XV e il XVI secolo.
Importante centro agricolo, artigianale, industriale
(piccole e medie imprese) e commerciale, Francavilla è
sede della Fiera Nazionale dell'Ascensione, che si svolge
nel mese di maggio, giunta nel 2005 alla 66° edizione.
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