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ATALANTA
– TORINO 2-1 d.t.s.
Reti: 22’ Koutouan (A), 28’ Di Pietro (T), 63’
Koutouan (A).
ATALANTA: Rossi, Bertoli, Arena (19’ Possenti),
Rota, Deleidi, Coulibaly, Meduri, Legrenzi (37’
Gagliardini), Diallo (65’ Cortesi), Franciosi (75’
Baselli), Koutouan (77’ Biundo). A disp. Flaccadori,
Monti. All. Butti.
TORINO: Bellando, Malvicino, Loconte, Perazzolo,
Giunta (34’ Dutto), Franchino, Ciniglio (65’ Passerò),
Cagnasso (45’ Puddu), Zamatoko , Oanea (42’ Caraschi),
Di Pietro. A disp. Steni, Giai, Pettinicchio. All.
Asta.
Arbitro: Damato di Barletta (assistenti:
Molignini e Palmisano di Brindisi).
Ammoniti: Franchino (T), Coulibaly (A).
FRANCAVILLA- E’ ancora una volta l’Atalanta di mister
Giuseppe Butti ad aggiudicarsi la dodicesima edizione
del torneo “Giovani Speranze”, ma la vittoria
dell’edizione 2008 è forse la più sofferta per gli
orobici nerazzurri, che hanno dovuto sudare le
proverbiali sette camicie per avere la meglio
sull’ottimo Torino di Antonino Asta. Si gioca davanti
ad una buona cornice di pubblico, ed è una finale
impreziosita dalla direzione di gara affidata ad un
arbitro della CAN di serie A e B, il sig. Antonio
Damato di Barletta. Squadre schierate entrambe con un
4-4-2 che tende a diventare un 4-3-1-2 in fase
offensiva. Nell’Atalanta, davanti a Rossi, la difesa
vede, da destra, Bertoli, Rota, Deleidi e Arena; a
centrocampo Meduri e Legrenzi agiscono sulle fasce,
con Coulibaly perno davanti alla difesa e Franciosi
centrale più avanzato; le due punte sono Diallo e
Koutouan. I granata torinesi replicano con Bellando in
porta, in difesa Malvicino e Loconte sulle fasce con
Perazzolo e Franchino centrali; a centrocampo Ciniglio,
Giunta e Cagnasso, con Oanea leggermente più offensivo
alle spalle dei due attaccanti Zamatoko e Di Pietro.
Si gioca su due tempi da 30 minuti l’uno, con
eventuali supplementari da 10 minuti ciascuno in caso
di parità. Parte meglio l’Atalanta: al 9’ bella
incursione per vie centrali di Franciosi con apertura
a destra verso Meduri, cross di quest’ultimo per
Koutouan che controlla a centro area, perde l’attimo
giusto e consente a Bellando di salvarsi in qualche
modo in angolo. Al 12’ la punizione a giro di Legrenzi
col destro, deviata in barriera, termina di poco
fuori. Si fa vedere il Toro al 20’ con Zamatoko, che
si fa strada tra due avversari e conclude dai 15 metri
con un destro che Rossi blocca in tuffo. Al 22’ l’Atalanta
passa in vantaggio: lancio di Franciosi, sponda di
testa di Diallo e perfetto destro di prima intenzione
dal limite di Koutouan a trafiggere Bellando: 1-0. Il
Torino però non ci sta ed al minuto 28 agguanta il
pareggio quando, su corner da destra di Oanea, è
imperioso lo stacco di testa di Di Pietro sul primo
palo che vale l’1-1. Ragazzo dalle doti fisiche
davvero superiori alla media, per essere un ’92.
In avvio di ripresa, al 3’ ci prova Legrenzi, che
avanza partendo da sinistra e lascia partire un destro
dalla distanza che Bellando blocca a mezz’altezza. La
risposta granata al 5’ con Zamatoko, che si fa spazio
ma calcia troppo alto dal limite con lo specchio della
porta a portata di mano. All’11’ lo splendido spunto
di Diallo sulla sinistra è fermato in area da
Franchini secondo l’arbitro fallosamente. E’ calcio di
rigore per l’Atalanta, ma Meduri sciupa tutto con un
cucchiaio che termina clamorosamente fuori. Il Torino
riprende vigore e la seconda metà di ripresa vedrà i
granata maggiormente all’attacco, ottenendo più corner
che vere e proprie palle-gol.
I tempi regolamentari si chiudono sull’1-1 e si va ai
supplementari, e dopo appena 2 minuti è l’Atalanta a
trovare la rete decisiva. Su corner basso da destra di
Meduri, dopo una deviazione in area la palla giunge
tra i piedi di Koutouan, che si gira col destro da
pochi metri e realizza il 2-1. Passano 2 minuti, e lo
stesso Koutouan sfiora il tris agganciando magicamente
un lancio da dietro e colpendo il palo esterno con un
delizioso diagonale morbido da sinistra. A questo
punto l’Atalanta mostrerà evidenti segni di stanchezza
e sarà il Torino a sfiorare più volte il pareggio. Al
7’, in particolare, al termine di una serie di batti e
ribatti in area, Dutto calcia alto da ottima posizione
con la porta spalancata innanzi a sé. Nel secondo
tempo supplementare, al 3’ un’altra azione insistita
dei granata si conclude col liberissimo Pettinicchio
che si fa anticipare dal portiere. Passa un minuto, e
su corner da destra di Passerò, Franchino schiaccia di
testa centrando in pieno il palo. Il Torino ci prova
fino all’ultimo, ma l’Atalanta resiste stoicamente
portando a casa il prestigioso trofeo. Onore al Toro,
che avrebbe ampiamente meritato perlomeno il pareggio,
e quindi di giocarsi la vittoria ai calci di rigore.
Alla fine, comunque, è festa e gioia per tutti, tra le
premiazioni di rito ed i fuochi d’artificio che
chiudono, come di consueto, la manifestazione.
Antonlucio
Saracino

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