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Si può
chiedere uno sforzo in più ad una squadra che fatto
risultato in 20 partite su 24, vincendone ben 15, che
ha segnato 45 gol (solo 4 alla Leonessa, ndr) e ne ha
subiti 21, che è +2 in media inglese? Difficile, ma la
risposta obbligata è sì. Perché solo migliorando
ancora un ruolino di marcia già adesso ineccepibile, il Francavilla può aspirare a tagliare il traguardo della
serie D senza passare dalla forche caudine dei play
off.
Leo Di Punzio, Real Altamura, Liberty Bari e
Massafra (tralasciando l’intermezzo con la Leonessa):
tre match da non fallire.
“Ma le partite che mancano alla fine sono 9, da
aggiungere le fasi nazionali di Coppa Italia, -
corregge il portiere biancoceleste – e dovremo
raccogliere il massimo da tutte. Aspiriamo a fare
qualcosa in più, nonostante il cammino positivo”.
Queste tre partite potrebbero essere rilevanti per
il verdetto finale?
“Sono abituato a non fare programmi, affrontiamo il
Real Altamura, poi vedremo gli esiti del campo e
penseremo alla gara successiva. Oggi tutte le energie
fisiche e mentali sono rivolte all’avversario di
turno. Con questa teoria abbiamo recuperato il gap
accumulato dalla vetta nelle prime giornate di
campionato e ora siamo sul gradino più alto con tre
punti in più sul Corato, il nostro intento è quello di
continuare in questa prospettiva:
affrontiamo ciascun avversario con l’obiettivo di
trarre più possibile da ogni gara”.
Precisamente una settimana fa il Francavilla
conquistava a Fasano la Coppa Italia regionale contro
il Locorotondo. Lo ritiene un obiettivo di rilevante
importanza?
“Sì, senz’altro. E’stata una grande soddisfazione
per tutti noi e per tutto l’ambiente che ci circonda.
Ma non bisogna dimenticare che il nostro obiettivo è
quello della serie D, quindi ancora non abbiamo nulla
in tasca, il cammino è ancora lungo e tortuoso. Non
dobbiamo sentirci appagati per ora, in quanto ciò
potrebbe essere fatale in questa fase del campionato”.
Calcisticamente parlando, c’è qualche sogno
rinchiuso ancora nel cassetto?
“Prima di tutto spero di vincere questo campionato,
poi… dai, quello di tornare nei professionisti con la
maglia che 18 anni mi lanciò fino ad approdare in C2
col Pozzuoli, quella del mio Francavilla”.
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