Coppa Italia/ Nardò festeggia, sconfitto il Molfetta PDF Stampa E-mail
Mercoledì 17 Febbraio 2010 17:19

NARDO’ – LIBERTY MOLFETTA 4-2

Reti: p.t. 10’ Turitto (N), 34’ Uva (M), 40’ Ruggiero (N), 45’ Irace (N); s.t. 16’ Uva (M), 37’ Turitto (N).

NARDO’: Bassi (21’ st Cottet), De Padova, Contessa, Ruggiero (48’ st De Benedictis), Calabuig, Raponi, Montaldi, Frascolla (45’ st Tartaglia), Di Rito, Irace, Turitto. A disp. De Donno, Colletta, Parlacino, Veron. All. Longo (squal.).

L. MOLFETTA: Affinito, Iurlo, Visceglia, Menga (21’ st Carlucci), Paris, Bennardo, Uva, Sisalli (24’ st De Porras), Carteni (1’ st Bitetto), Lafortezza, Suarez. A disp. Sakho, Monticelli, Frisenda, Diallo. All. Di Leo.

Arbitro: Scatigna di Taranto.

Note: espulso al 26’ st Lafortezza (M). Ammoniti Montaldi (N), Visceglia, Bennardo, Suarez (M). Spettatori 1500 circa. Angoli 6-2 Molfetta. Rec.: 2’ pt; 4’ st.

FRANCAVILLA F.- E’ il Nardò ad aggiudicarsi con merito la finale regionale di Coppa Italia dilettanti, superando sul neutro di Francavilla il Liberty Molfetta per 4-2 al termine di 90 minuti tirati ed emozionanti. Per il secondo anno consecutivo, la Lega Dilettanti regionale ha scelto il “Giovanni Paolo II” come sede dell’evento, ed è un colpo d’occhio suggestivo vedere gli spalti completamente gremiti come non si vedeva dai tempi della promozione del Francavilla in D. Si affrontano prima e seconda del campionato di Eccellenza, rispettivamente Nardò e Molfetta, divise da 3 punti. Nel Nardò mister Alessandro Longo è squalificato; dalla panchina è praticamente il centrocampista e leader Graziano Tartaglia, reduce da infortunio, a guidare la squadra. 4-3-3 lo schema dei salentini, con Bassi in porta, in difesa, da destra, De Padova, Calabuig, Raponi e Contessa, a centrocampo Frascolla, Ruggiero e Irace, mentre in attacco Di Rito è il terminale centrale con Montaldi e Turitto ai suoi lati. Il Liberty di mister Di Leo replica con un 4-2-3-1 che vede Affinito in porta, linea difensiva formata da Iurlo a destra, Visceglia a sinistra, Paris-Bennardo centrali; i due mediani sono Menga e Lafortezza, mentre il terzetto Uva-Carteni-Sisalli spalleggia il centravanti Suarez.

Dopo le prime schermaglie, il Nardò sblocca subito il risultato al 10’: lancio al volo da centrocampo di Ruggiero verso sinistra dove si invola sul filo del fuorigioco Turitto, la cui prima conclusione ravvicinata è respinta da Affinito. Riprende palla lo stesso Turitto che dribbla un avversario e scarica un destro sul primo palo non irresistibile ma efficace, ed è 1-0. Il Molfetta accusa il colpo, anche se Uva reclama per una presunta trattenuta ai suoi danni a centro area su un cross da sinistra. Vere palle-gol non se ne vedono, solo qualche tentativo dalla distanza da ambo le parti. Il Liberty prova ad attaccare, invertendo spesso la posizione delle punte; il Nardò contiene bene e cerca di ripartire in velocità. Al 34’ arriva tuttavia il pareggio: punizione battuta corta rapidamente per Sisalli, che avanza a sinistra e crossa basso per Uva, che da pochi passi, con la punta del destro, sigla d’astuzia l’1-1. Il Nardò sfiora il nuovo vantaggio al 39’, quando Montaldi scatta sulla sinistra, supera in velocità Iurlo e tenta un pregevole esterno destro che sfiora l’incrocio dei pali opposto. Ma il 2-1 è solo rinviato, perché al 40’ il mediano Ruggiero calcia col destro una punizione dai 30 metri che supera la barriera e batte a mezz’altezza un immobile Affinito. Ma non è finita, perché proprio al 45’ un altro calcio di punizione per i neretini stavolta è battuto da Irace col sinistro dai 23 metri: altra palombella perfetta, e palla sotto la traversa anche se forse un po’ centrale. 3-1 che chiude la prima frazione tra il tripudio dei numerosissimi tifosi salentini.

Il Nardò parte forte anche nella ripresa: al 3’ cross da destra di Calabuig, tocca forse con un braccio Lafortezza e sugli sviluppi Di Rito non riesce a girarsi da posizione invitante. All’8’ Montaldi si gira col destro dal limite, mandando di pochissimo a lato del palo più lontano. I neretini, insomma, non rischiano più di tanto, ordinati e pronti a trasformare le azioni difensive in offensive anche grazie al prezioso lavoro sporco di Di Rito. Al 16’ giunge un po’ a sorpresa il 3-2 del Molfetta che accorcia le distanze: lancio verticale, colpo di tacco del nuovo entrato Bitetto a smarcare in area il liberissimo Corrado Uva, che prende la mira e batte Bassi in uscita siglando la personale doppietta che riapre il match. Al 22’ il tocco corto di Paris all’indietro verso il proprio portiere per poco non diventa un regalo per Di Rito; al 26’ l’episodio che mette fine alle speranze molfettesi, quando, su segnalazione dell’assistente, l’arbitro espelle Lafortezza per una scorrettezza a palla lontana. La ciliegina sulla torta il Nardò la pone al 37’, quando, sugli sviluppi di un angolo da destra, il giovane Turitto risolve in mischia girando a rete col destro da pochi metri per il 4-2 definitivo.

Festeggia quindi il Nardò con i suoi tifosi, delusione invece in casa molfettese. I granata salentini hanno dato l’impressione di essere più squadra, un gruppo più coeso, ed in questo è evidente l’impronta di gioco data dall’allenatore Longo. Il Liberty, d’altra parte, è parso più che altro puntare sulle individualità, che forse, prese singolarmente, non hanno eguali in Eccellenza. Il duello Nardò-Liberty, intanto, torna sul proscenio del campionato di Eccellenza, ove le duellanti si daranno battaglia fino alla fine per la promozione diretta in D.

 

Antonlucio Saracino



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