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Nel bel mezzo della delicata settimana che intercorre tra la disastrosa sconfitta interna contro il Bacoli e la proibitiva trasferta di Pianura, a scuotere ulteriormente l’ambiente della Francavilla calcistica giunge come un fulmine a ciel (poco) sereno la notizia delle dimissioni del tecnico Mino Francioso. Al suo posto, il presidente Distante richiama in panchina Luigi De Rosa, già in biancoceleste da inizio stagione fino all’esonero avvenuto il 23 novembre scorso. Preparatore atletico sarà il prof. Cosimo Montanaro.
Il brindisino lascia dunque il suo incarico (ed insieme a lui il suo staff di collaboratori, ovvero Fortunato, Leone e Micella), in un momento che definire critico per la squadra è un eufemismo. Eppure era partito bene Francioso, dopo il suo avvento, con tre risultati notevoli su 4 per chiudere l’anno solare (vittoria a Ostuni, pareggio a Casarano, successo interno sulla Casertana, inframezzati dal tonfo casalingo contro la Turris). Il picco più alto sicuramente è stato il roboante 4-0 contro il Forza e Coraggio, ma quel Francavilla così spumeggiante non si è più rivisto: le ultime 4 partite, deludenti sul piano del gioco e dei risultati (2 punti sui 12 a disposizione) hanno riportato i biancocelesti a un passo dallo spettro della retrocessione diretta.
Alla fine, il ruolino di marcia di Francioso parla di 3 vittorie, 3 pareggi e 5 sconfitte su 11 gare, con una media di 1,09 punti per match. Gigi De Rosa, invece, nella precedente gestione aveva guidato i biancocelesti per 13 turni di campionato collezionando un solo successo (1-0 contro il Bitonto), 5 pareggi e 7 sconfitte, dunque una media punti a partita di appena 0,61. Ora potrà, anzi dovrà giocoforza fare meglio, se si vorrà quantomeno evitare una dolorosa retrocessione diretta e puntare all’obiettivo minimo di ottenere il miglior piazzamento possibile in classifica.
Per farlo De Rosa avrà a disposizione 12 autentiche finali, un terzo esatto di campionato, e potrà contare su un organico piuttosto diverso da quello di inizio stagione. Tanti i giocatori che nel frattempo hanno fatto le valigie (i vari De Tommaso, Cazzarò, Di Tacchio, Miceli, Ciano, Petrachi e compagnia bella), altri i nuovi innesti che il tecnico barese troverà (Malagnino, Salvestroni, Radicchio, Dambra su tutti). A fare da tratto d’unione con la prima era-De Rosa, tra i titolari inamovibili, ci saranno Ferrari, Paglialunga e Anglani: saranno probabilmente loro, più di tutti, a dover prendere in mano la squadra e provare a trascinarla verso un’impresa. Così come un’impresa sarebbe uscire indenni dalla prima gara che attende il De Rosa-bis, la trasferta sul campo della capolista Pianura, peraltro con le pesanti assenze per squalifica di Salvestroni (2 giornate) e Kouyo.
Antonlucio Saracino
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