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65 punti. Diciannove vittorie, otto pareggi, cinque cadute indolori. Nei trentadue confronti ben 62 sono i sigilli realizzati, appena 24 quelli al passivo, media inglese +1. Dopo due tentativi andati in fumo in netto dissenso con le attese, Mino Distante, il presidente-decisionista, la proprietà unica, non solo per gli organigrammi, incassa il divedendo della promozione, vince la sua scommessa. Chiunque forse al suo posto, dopo aver evaporato sogni e investimenti, si sarebbe concesso ad altro, invece lui no. Caparbiamente è rimasto in sella, resistente ad amarezze e mugugni. La Coppa Italia regionale dello scorso anno bissata anche in questa edizione, il dolcificante per il palato. Ora si consuma il suo trionfo , ed eccolo felicemente esultare e piangere di gioia quando viene portato in alto dalla sua folla, omaggiante e grata. Intanto sui suoi gioielli, fra l’altro juniores, si fa pressing. Su Delìa, il falco, ci sono società di A e B, Maiorino è del Taranto che lo pedina per tenerselo stretto. “E’ una gioia immensa – afferma emozionato Mino Distante – che mi ripaga personalmente di tanti, forse troppi, sacrifici fatti in questi anni. Ma non m’importa nulla. Sono davvero felice e posso affermare che il mio impegno non cesserà, anzi sarà finalizzato a qualcosa di molto più gratificante, se solo la città rispondesse in maniera concreta. Da solo mi sarà difficile competere con le grandi squadre e le grandi piazze della serie D. Gli imprenditori francavillesi dovranno capire, quindi, che la squadra è di tutti noi e che solamente tutti insieme possiamo trasformare la nostra realtà da città di provincia a città nel vero senso della parola. Il calcio può fare questo miracolo”. Cosa intende e quali sono i suoi programmi nell’immediato? “Intanto fra qualche giorno mi incontrerò ufficialmente con mister Francioso, a cui va il mio ringraziamento. So che ha parlato con i miei più stretti collaboratori, cioè con il direttore generale e con il diesse, dicendo che Francavilla rappresenta ancora il suo futuro; in sostanza è ancora la sua prima scelta. Ora dobbiamo raccordarci sui programmi e sugli obiettivi”. E quali saranno? “Io, penso, che una realtà come la nostra debba avere delle giuste ambizioni, ma, nello stesso tempo, andare con i piedi di piombo. Il prossimo anno deve essere assolutamente indirizzato verso il raggiungimento della salvezza anticipata. In sostanza un campionato abbastanza tranquillo. Ma se sarò affiancato da altri appassionati e se, soprattutto, l’Amministrazione comunale mi sosterrà nelle maniere che riterrà più opportune, a cominciare dalla sistemazione dello stadio, non escludo che un pensierino a traguardi più prestigiosi si può fare, a partire dalla stagione 2009-2010”. Con quale allenatore e con quali giocatori? “Francioso in primis; mi sembra doveroso e giusto. Per i giocatori spetterà agli addetti ai lavori scegliere; certo, di quelli che hanno ottenuto la promozione, secondo me, parecchi potrebbero esserci utili”. Ha da fare qualche altro ringraziamento? “Sì, innanzi tutto a tutti quelli inserzionisti ed imprenditori che hanno voluto realizzare la cartellonistica nello stadio. Poi, a quelle persone che non si citano mai: il mio fido collaboratore ed amico, Angelo Passaro, dirigente della Vis Francavilla di serie A2 di calcio femminile, la prima dell’Italia meridionale, che ha svolto anche le funzioni di segretario del Francavilla Calcio, e Oronzo Cardone, che ha curato brillantemente il seguitissimo sito web della società”.
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