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Per i biancazzurri un altro pareggio
a reti bianche
FRANCAVILLA, LO 0-0
ACCONTENTA SOLO IL MOLFETTA
FRANCAVILLA – MOLFETTA 0-0
FRANCAVILLA: Colapietro 6+, Taurino 7-, Cornacchia
7-, Tramonte 6+, Soto 6,5, Incitti 6,5, Raffaello 6+ (58’
Giovannielli 6), Tartaglia 6,5, Montanaro 6 (79’ Lucati
s.v.), Chietti 6, Magno S. 6 (72’ Rodia 6-). A disp.
Leone, Gallù F., Magno A., Pichero. All. De Gregorio.
MOLFETTA: Loporchio 6+, Baldassarre 6,5, Salamina
6+, Carlucci 6+, Campanella 6,5, Tridente 6,5, Uva 6 (86’
Sigrisi s.v.), Patruno 6, D’Alessandro D. 6+, D’Aloja 6,5
(81’ D’Alessandro L. s.v.), Paparella 6+ (73’ Lobascio 6).
A disp. Spadavecchia, Di Bari, Magrone, Rinaldi. All. Di
Giovanni.
Arbitro: Pezzuto di Lecce 6.
Ammoniti: Tramonte (F), D’Aloja, D’Alessandro D.
(M).
FRANCAVILLA- Si infrange sulla coriacea difesa molfettese
il tentativo del Francavilla di avvicinarsi al secondo
posto in classifica: contro gli uomini di mister Riccardo
Di Giovanni, i biancazzurri non vanno oltre lo 0-0, stesso
punteggio ottenuto sette giorni prima ad Ostuni. Si gioca
davanti ad una buona cornice di pubblico, richiamata dalla
bella giornata di sole e dalla posizione occupata dal
Molfetta in graduatoria (seconda fino al fischio di
inizio). Diverse, come di consueto, le assenze con cui
deve fare i conti mister De Gregorio: manca la coppia-gol
Vantaggiato (contrattura) e Simonetti (squalificato),
oltre ad Antonio Gallù, Montecasino, Chirico e Di Coste.
In campo oggi un 4-2-3-1 con Colapietro in porta, in
difesa, da destra, Taurino, Soto, Cornacchia e Incitti; i
due mediani sono Tramonte e Raffaello, con il terzetto
Chietti, Tartaglia e Sergio Magno alle spalle del
centravanti Montanaro. Il Molfetta, da parte sua, si
schiera con un prudente 4-5-1, a testimonianza
dell’intento primo non prenderle: Loporchio in porta,
linea difensiva composta da Baldassarre, Campanella,
Tridente e Salamina; a centrocampo, da destra, Patruno, D’Aloja,
Carlucci, Davide D’Alessandro e Paparella e in avanti il
solo Uva, capocannoniere del torneo con 9 reti.
Dopo l’ammonizione rimediata da D’Aloja per simulazione, è
il Francavilla a premere nel primo quarto d’ora,
esercitando un netto predominio territoriale
caratterizzato da una manovra fitta che non consente agli
ospiti di ragionare. Al 4’ cross teso da sinistra di
Incitti su cui Magno manca il controllo sul secondo palo
ma poi riesce a servire Tramonte, il cui destro dal limite
termina fuori non di molto. Passa un minuto e un altro
cross dal settore mancino, stavolta di Tartaglia, vede
l’intervento a vuoto di Loporchio, ma ancora Magno non ci
arriva d’un soffio sul palo più lontano. All’11’ lo stesso
Tartaglia, da destra, apre dalla parte opposta per Chietti,
in posizione ottima al vertice dell’area piccola, ma
quest’ultimo impatta al volo troppo debolmente finendo per
effettuare poco più di un passaggio al portiere. Al 17’
l’unica chance degna di nota per il Molfetta di tutto il
primo tempo, quando D’Aloja va a calciare da 25 metri una
punizione di sinistro che scende in corrispondenza
dell’angolino, chiamando l’attento Colapietro al tuffo per
deviare in corner. I ritmi a questo punto calano, il
Molfetta bada ad addormentare il match e l’unico spunto di
un certo interesse da qui all’intervallo sarà un tentativo
al 32’ di Chietti, che dribbla D’Alessandro e scaglia un
sinistro da 20 metri che si spegne oltre la traversa.
In avvio di ripresa, per i primi 20 minuti si ripete il
copione che aveva caratterizzato le fasi iniziali del
primo tempo, con un Francavilla che si ripresenta
determinato a schiacciare gli avversari nella propria metà
campo. Al 4’ bella triangolazione sulla destra tra Magno e
Taurino, che arriva sul fondo e mette in mezzo un cross
basso per Tartaglia, abile a girarsi in piena area
piccola: sul suo sinistro è provvidenziale la ribattuta
col corpo di Baldassarre. Al 5’ Tartaglia serve Incitti,
il cui sinistro rasoterra da 22 metri è ben bloccato in
tuffo da Loporchio. All’8’, su punizione di Salamina da
oltre 40 metri, Paparella viene lasciato libero di
svettare di testa a centro area, ma Colapietro è bravo ad
uscirgli incontro chiudendo lo specchio a braccia protese.
Un minuto dopo, dalla parte opposta, Chietti suggerisce
per Montanaro, che si incunea in area da destra e lascia
partire un diagonale da posizione defilata bloccato ancora
una volta da Loporchio. All’11’, su punizione da destra di
Chietti, ci prova di testa Soto sul secondo palo, mandando
fuori di poco, mentre al 18’ il calcio piazzato teso di
Tartaglia dal settore di destra sorvola non di molto la
traversa. Il Francavilla, insomma, ai punti meriterebbe il
vantaggio, ma il pericolo è in agguato e al 21’, sugli
sviluppi di una punizione di D’Aloja, la palla sfugge per
un attimo a Colapietro prima che la difesa anticipi
Campanella. Al 26’ Uva fa da sponda per Paparella (in
posizione molto dubbia), che si invola sulla sinistra,
entra in area ma viene chiuso miracolosamente da Taurino
in scivolata al momento del tiro. Al 31’ timide proteste
di Soto per una presunta trattenuta su corner di Chietti;
poi, tra una sostituzione e l’altra, si giunge al triplice
fischio senza ulteriori grossi sussulti.
Termina a reti bianche, ed il secondo posto (occupato ora
dal Cerignola) si allontana a 8 punti, mentre il Fasano
resta inarrivabile a +14 sui biancazzurri. Il risultato
odierno va bene solo al Molfetta, sceso in campo col
chiaro intento di puntare al pari, partito per puntare ad
una tranquilla salvezza ma ormai comodamente assiso al
tavolo delle grandi. Per il Francavilla, l’ennesima
occasione sfumata di avvicinarsi alla seconda piazza
rosicchiando punti a una diretta concorrente, ma va
registrato un dato incoraggiante. Nelle 4 partite di
campionato con De Gregrio in panchina, i biancazzurri
hanno incassato un solo gol, peraltro su rigore contro il
Nardò: ottimi segnali, dunque, dalla fase difensiva, dove
sembra funzionare al meglio, in particolare, la coppia
Cornacchia-Soto. Ci vuole invece maggior concretezza in
zona-gol, anche se l’assenza di Vantaggiato e Simonetti
era un’attenuante non di poco conto. Il prossimo impegno,
per i biancazzurri, sarà nuovamente in casa contro il
Massafra, e fra sette giorni l’appuntamento con i 3 punti
non potrà proprio essere disatteso.
Antonlucio
Saracino
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