|
Il Nardò approfitta di un errore
biancazzurro
FRANCAVILLA, IL TRENO PLAY
OFF VIAGGIA PIU’ VELOCE
NARDO’
– FRANCAVILLA 1-0
Rete: 71’ Nobile.
NARDO’: Bassi, Sepe, Montefusco (73’ De Noto),
Branà, Carnevale, Antico, Russo, Parente, Nobile,
Montefrancesco (69’ Cillo, 88’ Capuano), Presicce. A disp.
Gabrieli, Lepore, Lubello, Scarpello. All. Ciullo.
FRANCAVILLA: Leone, Taurino, Chirico, De Santis
(78’ Caci), Cornacchia, Gallù A., Incitti, Tartaglia (56’
Chietti), Montanaro, Maiorino, Simonetti. A disp.
Fiorentino, Raffaello, Benzemmouri, Di Coste, Leleuso.
All. De Gregorio.
Arbitro: Scatigna di Taranto.
Ammoniti: Russo, Bassi (N), Simonetti, Taurino,
Chirico (F).
NARDO’- Sconfitta immeritata, nel turno infrasettimanale
di Eccellenza, per il Francavilla, che sul terreno del
Nardò vede complicarsi maledettamente la rincorsa ai play
off. Il Francavilla recupera gli squalificati di domenica
scorsa ma deve rinunciare a Tramonte, Soto, F. Gallù,
Colapietro e Zammillo. Mister De Gregorio manda in campo
un 4-3-1-2 con Leone in porta, in difesa Taurino, Chirico,
Cornacchia e Incitti; a centrocampo Antonio Gallù, De
Santis e Tartaglia, con Maiorino alle spalle delle punte
Montanaro e Simonetti. Il Nardò di Totò Ciullo risponde
col solito 4-4-2 che però è molto più prudente e meno
offensivo sulle fasce: fuori Cillo e Scarpello, spazio a
Russo e Montefrancesco. Davanti a Bassi, la difesa vede,
da destra, Sepe, Carnevale, Antico e Montefusco; a
centrocampo Russo, Branà, Parente e Montefrancesco ed in
avanti Nobile e Presicce.
Il primo tempo è piuttosto tattico, anche se dopo 2 minuti
di gioco il Nardò crea il primo (ed unico) pericolo del
primo tempo in area biancazzurra: il baby Presicce si
libera bene al tiro ai sedici metri ma colpisce in pieno
Cornacchia che può così ribattere. Al 5’ Incitti ci prova
su punizione di sinistro da oltre 30 metri, con Bassi che
può controllare senza troppe difficoltà. Al 10’ gol
annullato a Nobile per un fuorigioco apparso piuttosto
netto. Segue una fase in cui il Nardò non riesce ad
impensierire la retroguardia ospite, mentre il Francavilla,
dal canto suo, si procura diverse interessanti situazioni
di contropiede non sfruttate a dovere. Emblematica
l’azione del 36’, quando De Santis ruba un pallone a metà
campo e si invola verso la porta avversaria ma, con
Montanaro e Maiorino completamente liberi, incespica al
limite dell’area vanificando il tutto. Al 42’ episodio che
farà discutere: conclusione di Maiorino, respinta di Bassi
e tocco in rete di Simonetti, ma l’arbitro annulla per un
fuorigioco alquanto dubbio. Si va così al riposo sullo
0-0.
In avvio di ripresa, al 2’, Tartaglia entra in area da
sinistra e tenta un diagonale mancino: fuori. Il copione,
comunque, non cambia: poche, vere palle-gol e nel
complesso è il Francavilla a farsi preferire. Al 19’, ad
esempio, Maiorino va alla conclusione dal limite, mandando
alto non di molto, così come al 23’ la punizione di
Simonetti, deviata dalla barriera, sorvola la traversa. Al
26’, però, come un fulmine a ciel sereno giunge la rete
del Nardò: palla persa a centrocampo dal Francavilla e
rapida ripartenza neretina; Nobile, liberissimo sulla
sinistra, riceve ed entra in area e in diagonale trafigge
l’incolpevole Leone. Nardò in vantaggio sull’unica
palla-gol dell’intera ripresa. I biancazzurri tentano una
reazione non lucidissima, che si concretizza in qualche
mischia e poc’altro, ma al 43’ si registra l’ennesimo
episodio discutibile. Maiorino si lancia a rete e sta per
calciare, quando il direttore di gara lo ferma per
assegnargli un calcio di punizione a favore, ignorando
piuttosto clamorosamente la regola del vantaggio.
Finisce così 1-0 per il Nardò che, senza fare
assolutamente nulla di trascendentale, porta a casa tre
punti di vitale importanza per la sua asfittica
classifica. Il Francavilla, dal canto suo, vede
allontanarsi di un altro punto la zona play off e non
approfitta dei mezzi passi falsi di Locorotondo e Lucera.
Quando le partite al termine del campionato sono appena 6,
le lunghezze di distacco dal quinto posto salgono a 7,
quasi un’impresa disperata.
Antonlucio
Saracino
|